30 maggio 2007

txt: Paulo Coelho

"Le Cose che ho Imparato nella Vita"

Stasera mi sono ritrovato tra le mani un vecchio contenitore di ricordi (l'agenda di scuola 2002/'03), non capisco come abbia potuto andarmene in giro con una zavorra così pesante...
Il diario ha ancora il vecchio elastico rosso che serviva a tenerlo chiuso.
Lo tolgo e le pagine si aprono di colpo... un'esplosione di roba... foglietti che escono... quadrifogli schiacciati in mezzo alle pagine... un disastro di disegnini, foto, articoli di giornale, ma rare le tracce degli appunti di scuola...

Ritrovo una trascrizione a mano di un famoso testo di Paulo Coelho:


Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. Che la pazienza richiede molta pratica. Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse. Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. Non cercare le apparenze, possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

2 Comments:

At 2.9.07, Anonymous elena ha detto...

Capisco perchè non c'è nemmeno un commento per questo testo: uno lo legge e rimane per dieci minuti a pensare alle parole incise su queste frasi, dopo di che la sua gola diventa secca e vuota di suoni mentre la sua mente si riempie all'improvviso come se qualcuno ci scaricasse all'interno una vagonata d riflessioni...
Stessa cosa che è successa a me!!

 
At 7.9.07, Blogger Abry84 ha detto...

C'è pigrizia nei nostri pensieri e nelle nostre azioni. Sono convinto che ognuno di noi possa far nascere spontaneamente queste convinzioni dalla sua mente, se solo lo volesse... Ma a volte siano pigri, come se non volessimo scomodarci dalle nostre abitudini. Ripicca, pregiudizio, invidia, superbia, offesa, fragilità.

Così a volte c'è bisogno di qualcuno di qualcuno che s'impegni a scrivere tutti questi pensieri. E c'è bisogno di qualcuno che li legga...

...per ricordarsi che è così.

ciao Elena!

 

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