da "Brothers" (2009)
mp3: Peter Gabriel "Solsbury Hill"
Ecco il Periodo delle domande... si, dev'essere lui. Sta arrivando, con andatura costante e tranquilla... arriva con discrezione, nessuno gli da fretta. Anche perchè solitamente le persone curiose non gli dicono mai di no. Chi si pone delle domande non dice al Periodo delle domande di andarsene... non starebbe negli interessi.
E' ancora sfocato, ma credo sia lui. Sta toccando ancora l'orizzonte, credo quindi ci metta un po'.
Le giornate sono ancora calde, nella mia testa, e resteranno calde anche per quest'inverno. Dicono sia l'età, fermento di pensieri, di idee, anche se magari solo per me stesso. Io dico che è semplice serenità. Ecco così che il Periodo delle domande appare e l'effetto fatamorgana lo sdoppia per terra... li in fondo.
mp3: Peter Gabriel "Solsbury Hill"
Il Periodo delle domande arriva in bicicletta, e si gode il paesaggio, a volte respirando profondamente, socchiudendo gli occhi. A volte alzandosi in piedi sui pedali, in velocità, come un bambino compiaciuto con se stesso di saper restare in equilibrio... stendendo anche le braccia, come due ali.
Dicono che il Periodo delle domande non ha bisogno di cercare gli occhi di chi lo sta aspettando, sa che prima o poi qualcuno incrocerà. Però stavolta lo vedo, già da li in fondo, sorridermi. E' il sorriso di chi solitamente poi saluta con un grosso abbraccio, come un grande amico che si vede poco spesso. Ed io sorrido a lui.
A qualche metro da me, salta giù dalla sella, rallentando a piedi.
Nell'abbraccio, parla lui per primo:
Ehy... svampito. Tagliato i capelli?
Li ho riavvolti.
Come te la passi?
Alti e bassi, dai.
...Bugiardo.
Estrae un bel po' di fogli dalla tasca posteriore dei jeans. Non sono nemmeno rilegati. Sono scritti. Battuti a macchina. E me li lascia:
Eccole.
Già.
Non ho fatto a tempo a rilegarli.
Tranquillo.
Tanto non c'è un ordine
Ok. Come l'altra volta.
Sistematele tu come vuoi. Non è detto che tu debba partire dalla più importante...
Grazie.
Altro abbraccio, più lungo. Restiamo ad ascoltare ognuno il silenzio dell'altro. Periodo delle domande sa di mettere nostalgia.
Afferra il manubrio della bici che prima s'era fatta diversi metri da sola. Sale su. Mi guarda sorridente di nuovo.
Più che puoi, mi raccomando. Ma non aver fretta.
Sarà fatto. Senza fretta ma senza sosta.
Giusto...
Il Periodo delle domande, se ne va. Ogni volta te ne lascia tante, tutte insieme. Come se si svegliassero assieme dopo il letargo. E così che la felicità viene messa alla prova. Sfoglio quelle pagine. Se volessi catalogarle per obiettivi o scopi, risulterebbero tanti temi quante sono le domande scritte... Per rispondere a volte è necessario essere inventore, psilogogo, storico, politico, filosofo, papà, architetto, ingegnere, fratello, benefattore, sacerdote... di se stessi. E degli altri. Ma basta anche soltanto un po' di tutto...
Dedicata ai "Ragazzi del Balatro"
Abry [23.sett]
video: Peter Gabriel "Solsbury Hill" [Live]
Climbing up on Solsbury Hill
I could see the city light
Wind was blowing, time stood still
Eagle flew out of the night
He was something to observe
Came in close, I heard a voice
Standing stretching every nerve
Had to listen had no choice
I did not believe the information
(I) just had to trust imagination
My heart going boom boom boom
"Son," he said "Grab your things, I've come to take you home."
To keep in silence I resigned
My friends would think I was a nut
Turning water into wine
Open doors would soon be shut
So I went from day to day
Tho' my life was in a rut
"Till I thought of what I'd say
Which connection I should cut
I was feeling part of the scenery
I walked right out of the machinery
My heart going boom boom boom
"Hey" he said "Grab your things, I've come to take you home."
[Yeah, back home...]
When illusion spin her net
I'm never where I want to be
And liberty she pirouette
When I think that I am free
Watched by empty silhouettes
Who close their eyes but still can see
No one taught them etiquette
I will show another me
Today I don't need a replacement
I'll tell them what the smile on my face meant
My heart going boom boom boom
"Hey" I said "You can keep my things, they've come to take me home.
Solsbury Hill è la canzone di questo mio momento. Peter Gabriel l'ha scritta in un momento particolare, quando stava per sciogliersi dai Genesis; la canzone non è mai stata commentata dall'autore. Qui una recensione. In concerto, nella seconda metà della canzone, Peter gira intorno al palco... in bicicletta.
Risalendo la collina di Solsbury,
potevo vedere le luci della città;
il vento soffiava, il tempo si era fermato,
l'aquila volava attraverso la notte;
Era qualcosa da vedere, venne vicino,
io sentii una voce
con tutti i nervi tesi
dovevo ascoltare, non avevo scelta.
Non dovevo credere alla realta'
ma solo fidarmi della fantasia
il mio cuore faceva boom boom boom
"Ragazzo," mi disse, "prendi le tue cose
sono venuto per portarti a casa."
Restando in silenzio mi rassegnai
i miei amici penserebbero che sono pazzo
trasformando l'acqua in vino
o aprendo porte che dovrebbero subito essere chiuse
Così, giorno dopo giorno
sebbene la mia vita fosse in uno stato d'inerzia
ancora pensavo a cosa avrei dovuto dire
quale legame avrei dovuto troncare.
Mi sentivo parte del paesaggio
stavo uscendo fuori dal sistema
il mio cuore faceva boom boom boom
"Hey," disse, "prendi le tue cose,
sono venuto a portarti a casa."
[Sì, a casa...]
Quando l'illusione tesse la sua trama
non sono mai dove vorrei essere.
E' la liberta' che piroetta
quando io penso di essere libero.
Vidi attraverso sagome vuote
coloro che chiudono gli occhi ma possono ancora vedere
nessuno insegno' loro il modo.
Mostrerò un altro me.
Oggi non ho bisogno di un rimpiazzo
raccontero' loro cosa significava quel sorriso sul mio viso
che il mio cuore faceva boom boom boom
"Hey," dissi, "puoi prendere le mie cose,
sono venuti a portarmi a casa."

Tempo fa c'era un programma su RaiDue chiamato Eventi Pop. Ovviamente, come tutte le cose interessanti in tv, lo facevano tardi. Me ne sono perse parecchie di puntate ma alcune sono riuscito a registrarle in videocassetta, in coda ai film che non occupavano l'intero nastro. E così son rimaste li, mai più guardate...
Qualche settimana fa mi son messo d'impegno e me le sono riguardate facendo forward per saltare i film e vedere la puntata per intero...
E mi sono beccato una vecchia band anni '60, così vecchia che forse nemmeno gli stessi componenti si ricordano di averne fatto parte! A qualche settimana da quella sera, ora so tutto dei Troggs. Biografie, video, testi, traduzioni... di tutto.
Qualche buona Hit l'avevano fatta. Eccome se l'avevano fatta! Erano singoli talmente ben fatti che i Troggs vennero eclissati dalle loro stesse canzoni. Nel 1966 uscì "With A Girl Like You", il meno ricordato fra i loro singoli; quel bababa ba ba bababa ba intercalare fra i versi è rimasto fra le onomatopee più famose della musica di quegli anni e non solo...
I Troggs hanno sempre avuto un solo tema nella loro musica:
la Topa (che corrisponde anche allo scopo del loro far musica).
Ecco qui "With A Girl Like You" in tutto il suo splendore.
mp3: The Troggs "With A Girl Like You" [1966 original]
mp3: The Troggs "With A Girl Like You" ['90s reunion]
I want to spend my life with a girl like you
Ba ba ba ba ba ba ba ba
And do all the things that you want me to
Ba ba ba ba ba ba ba ba
Till that time has come
That we might live as one
Can I dance with you
Ba ba ba ba ba ba ba ba
Ba ba ba ba ba ba ba ba
I tell by the way dress that you're so refined
Ba ba ba ba ba ba ba ba
And by the way you talk that you're just my kind
Ba ba ba ba ba ba ba ba
Girl why should it be
That you don't notice me
Can I dance with you
Ba ba ba ba ba ba ba ba
Ba ba ba ba ba ba ba ba
Baby baby is there no chance
I can take you for the last dance
All night long yeah I've been waiting
Now there'll be no hesitating
So before this dance has reached the end
Ba ba ba ba ba ba ba ba
To you across the floor my love I'll send
Ba ba ba ba ba ba ba ba
I just hope and pray that I'll find a way to say
Can I dance with you
Ba ba ba ba ba ba ba ba
Ba ba ba ba ba ba ba ba...
[click] Il video di "With A Girl Like You" su YouTube
[click] The Troggs Official
[click] The Troggs Scheda Scaruffi
[continua]

Capita sempre più spesso di imbattersi in copie di prodotti di marchio prestigioso. Le aziende cercano continuamente di proteggersi da questo prolificare di copie fasulle. L'occhio attento scruta le imperfezioni solamente ad acquisto fatto... A volte il marchio stesso viene preso e clonato senza tanti complimenti; altre volte vengono creati marchi e loghi molto simili che a "colpo d'occhio" sembrano davvero le griffes che conosciamo.
Ecco qui un blog spagnolo che sta elencando le principali:
link: PinchesChinos.blogspot.com
Ma, io mi chiedo, riusciranno davvero a vendere le cuffie SONIA al posto delle SONY...? E chissà come sarà quel paio di scarpe KUMA. C'è da divertirsi...
Ultimamente è così: Esco di casa ogni mattina incazzato nero senza un motivo ben preciso e con i capelli che rispecchiano tale situazione emotiva. Mi dirigo verso l'auto con un andazzo da far rabbrividire Dart Fener. Ritorno in casa perchè mi sono dimenticato le chiavi dell'auto. Mi Ridirigo con suddetto andazzo verso l'auto ed entro...
Ecco la musica che batte ultimamente nella mia autoradio.
mp3: Percy Faith "A Summer Place" (theme)
E così la giornata cambia...
Raga, con questa musica,
anche se piove, francamente... me ne infischio.
Di nuovo cover... di nuovo anni '80. Un paio di settimane fa in macchina girava un cd di canzoni anni '80 (miiii, Abbbry, chè ti vai a infogggnà co 'sta robba). E' rimasto in autoradio per qualche giorno anche perchè c'era questa canzone.
E' stato il synth a fregarmi... mi piace troppo quel giro... "ta tara ta ta... ta tara ta ta taaa" ...poi una bella voce e la batteria tipica di quegli anni. Dato che spesso e volentieri si parla di Groove (fino all'abuso) qui voglio dirlo:
99 Luftballoons ha un gran bel groove, vecio!
I Nena (il nome è preso dal soprannome della cantante) sono tedeschi. Non si sono rotti molto la schiena; partorita questa canzone, sono schizzati in nelle chart europee. Dopodichè non se ne più saputo nulla (...qui da noi, mentre in bundes pompa alla grande). Ecco qui un link alla canzone e il testo in tedesco.
mp3: Nena "99 Luftballoons"
Hast du etwas Zeit für mich / Dann singe ich ein Lied für dich
Von 99 Luftballons / Auf ihrem Weg zum Horizont
Denkst du vielleicht g' rad an mich / Dann singe ich ein Lied fur dich
Von 99 Luftballons / Und dass sowas von sowas kommt
99 Luftballons / Auf ihrem Weg zum Horizont
Hilet man fur Ufos aus dem All / Darum schickte ein General
'Ne Fliegerstafell hinterher / Alarm zu geben, wenn' s so wär
Dabei war' n da am Horizont / Nur 99 Luftballons
99 Düsenjäger / Jeder war ein grosser Krieger
Hielten sich fur Captain Kirk / Das gab ein grosses Feuerwerk
Die Nachbarn haben nichts gerafft / Und fühlten sich gleich angemacht
Dabei schoss man am Horizont / Auf 99 Luftballons
99 Kriegsminister / Streichholz und Benzinkanister
Hielten sich fur schlaue Leute / Witterten schon fette Beute
Riefen: Kring und wollten Macht / Mann, wer hatte das gedacht
Dass es einmal soweit kommt / Wegen 99 Luftballons
99 Jahre Krieg / Liessen keine Platz fur Sieger
Kriegsminister gibt' s nicht mehr / Und auch keine Düsenflieger
Heute zieh ich meine Runden / Seh' die Welt in Trümmern liegen
Hab' 'nen Luftballon gefunden / Denk' an dich und lass' ihn fliegen
La melodia, come vi dicevo, la ritengo un'idea geniale ma il testo subito è passato in secondo piano: è in tedesco e con ci capisco una mazza... troppe 'cht', troppe 'üh'... Poi però mi sono incuriosito e ho cercato una traduzione (aiutandomi anche con il traduttore di Google che sa dare una buona mano).
Parla di guerra. Nessuna in particolare. Parla di quanto facile sia fare l'errore di scambiare qualcosa di innocuo (i novantanove palloncini) per un vero pericolo... e quanto sia semplice per i potenti giustificare con convincenza i motivi di inutili guerre...
Non sono oggetti scelti a caso, questi 99 palloncini che volano all'orizzonte, sono la libertà... libertà che viene scambiata brutalmente come nemico e pericolo...
Se hai un pò di tempo per me allora ti canterò una canzone
che parla di 99 Palloncini e del loro viaggio per l'orizzonte.
Forse penserai a me allora ti canterò una canzone di 99 Palloncini
e come qualcosa (una guerra)
arriva per qualcos'altro (qualche altro motivo: palloncino)
99 Palloncini in viaggio per l'orizzonte, come UFO nello spazio.
Così un generale mandò una squadra aerea laggiù
poichè all'orizzonte c'erano 99 Palloncini,
99 Jet, ognuno era un grande guerriero
come fossero il capitano Kirk
grandi fuochi d'artificio...
i vicini non capivano niente, si sentirono subito minacciati
e spararono all'orizzonte a 99 Palloncini
99 ministri di guerra / fiammifero e benzina
pensavano fosse gente furba che già fiutava un lauto bottino
gridarono: Guerra! e vollero potere.
Chi avrebbe mai pensato di arrivare fino a questo punto
per colpa di 99 palloncini?
99 anni di guerra non lasciano posto per i vincitori...
non ci sono più ministri, nè Jet...
Oggi mi faccio i fatti miei; vedo il mondo giacere in rovina.
Ho trovato un palloncino; penso a te e lo lascio volar via.
Nena esordì nel 1983 con i suoi 99 palloncini. La canzone fece il giro del mondo e divenne quasi un inno alla Germania degli '80s. Alcuni dj americani iniziarono a trasmetterla per radio e la casa discografica convinse Nena a riprendere il lavoro e riadattarlo in lingua inglese: i palloncini così divennero "rossi":
mp3: Nena "99 Red Balloons"
You and I in a little toy shop / Buy a bag of balloons
With the money we've got / Set them free at the break of dawn
'Til one by one, they were gone / Back at base, bugs in the software
Flash the message / "Something's out there"
Floating in the summer sky / 99 red balloons go by
99 red balloons / Floating in the summer sky
Panic bells, it's red alert / There's something here
From somewhere else / The war machine springs to life
Opens up one eager eye / Focusing it on the sky
Where 99 red balloons go by...
99 Decision Street / 99 ministers meet
To worry, worry, super-scurry / Call the troops out in a hurry
This is what we've waited for / This is it boys, this is war
The president is on the line / As 99 red balloons go by
99 Knights of the airway / Ride super-high-tech jet fighters
Everyone's a Silverhero / Everyone's a Captain Kirk
With orders to identify / To clarify and classify
Scramble in the summer sky / As 99 red balloons go by
As 99 red balloons go by...
99 dreams I have had / In every one a red balloon
It's all over and I'm standin' pretty / In this dust that was a city
If I could find a souvenier / Just to prove the world was here
And here is a red balloon / I think of you and let it go
Perchè ora sono tutti rossi questi palloncini...?
La guerra fredda? Il comunismo?
L'adattamento della canzone dal tedesco all'inglese necessitava semplicemente dell'aggiunta di una parola. Quel "red" che decisero di inserire diede però ancor più enfasi al testo e creò un ancor più forte legame fra la canzone stessa e la guerra fredda. La traduzione della versione inglese è un po' diversa dalla prima:
Tu ed io in un piccolo negozio di giocattoli
prendiamo un sacchetto di palloncini con i soldi che abbiamo
e (dopo averli gonfiati) liberiamoli,
uno dietro l'altro, al sorgere del sole
Laggiù nella base il software
appare il messaggio "c'è qualcosa li fuori"
99 palloncini rossi si avvicinano
galleggiando nel cielo d'estate
99 palloncini rossi
che galleggiano nel cielo d'estate
E' il panico, allarme rosso
C'è qualcosa qui che arriva da non-si-sa-dove
La macchina della guerra si attiva
e punta un occhio attento
che scandaglia il cielo
dove si avvicinano i 99 palloncini rossi
Una via di 99 decisioni / Un raduno di 99 ministri
preoccupazione, preoccupazione, super-fretta
Chiama le truppe fuori, in fretta
questo è ciò che stavamo cercando
è questa, ragazzi, è la guerra
il presidente è sulla linea
mentre 99 palloncini rossi si avvicinano
99 cavalieri dell'aria / aerei caccia supertecnologici
Ognuno di loro è un SilverHero / Ognuno un capitano Kirk
Con ordini da decifrare / da chiarire e classificare
si sparpagliano nel cielo d'estate
mentre 99 palloncini rossi si avvicinano...
mentre 99 palloncini rossi si avvicinano...
Ho avuto 99 sogni / In ognuno c'era un palloncino rosso.
E' dappertutto e mi reggo abbastanza in piedi. [???]
In questa polvere prima c'era una città...
Se riuscissi a trovare un souvenir
Giusto per provare che il mondo qui c'era...
Qui c'è un palloncino rosso, penso a te e lo lascio volare via.
[click] Il video di "99 Luftballoons" su YouTube
[click] Il video di "99 Red Balloons" su YouTube
[click] Nena su Wikipedia IT
[click] Il sito ufficiale tedesco
[continua]
Fino a quando avevo 10/11 anni la mia cultura musicale dipendeva dalle cassette di mia sorella; mentre tutti i miei amici ascoltavano gli 883, Jovanotti, le hit di Corona e di Gigi d’Agostino… io mi sparavo a ripetizione tutti i vecchi album di Celentano. Dio mio. Ecco perchè son così strano.
Ricordo bene quei momenti in cui mi mettevo ad ascoltare e mi ricordo anche il posto preciso.
Tutto questo mi è venuto in mente dopo aver ritrovato una sua canzone qualche settimana fa, fra l'altro proprio quella che ascoltavo di più: Susanna. Mi piaceva l'effetto "live" della canzone (...era finto), l'organetto (che alla fine era una tastiera), mi piaceva il groove (che non c'era)... mi piaceva un mondo quella canzone. E la ascoltavo, poi riavvolgevo, e riascoltavo...
L'ho fatta sentire al 3ntin (Uomo#3) in macchina qualche sabato fa, mentre raggiungevamo il Pablo (Uomo#1) che ci aspettava a Bibione (in realtà non sapeva che stavamo per raggiungerlo). Trentin, avevi una faccia strana quando te l'ho fatta sentire. Why? :-)
Proprio oggi, per caso, ascoltando una raccolta di canzoni anni ottanta, ho trovato l'originale, una canzone dell'83 di un gruppo olandese chiamato The Art Company e intitolata appunto "Susanna". Così ho scoperto che quell'album del Molleggiato era un album di cover, di sole cover ("I miei Americani" del 1984). Un po' mi spiace non fosse stata opera sua, però preferisco la sua versione.
Nel testo c'è dell'ironia, forse anche un po' di demenza (i testi di Celentano di quell'epoca spesso erano dementi...) però l'idea di fondo c'è: la storia di una tipa... sicuramente pheega, che scappa dal tipo... e di lui che perde tutto ciò che ha, forse per rivederla... poi c'è quel discorso del marito che non ho ancora ben capito cosa ci fa... :-/).
Qui sotto entrambe le versioni. Con il testo:
mp3: Adriano Celentano "Susanna"
Sette giorni a Portofino / Più di un mese a Saint Tropez
poi m'hai detto "Cocorito" / "Non mi compri col patè..."
e sei scappata a Malibù / Con un grossista di bijou!
Susanna, Susanna / Susanna, Susanna mon amour...
E io, turista ticinese / Tu regina di Pigalle
indossavi un pechinese / Ed un triangolo di strass
ti ho detto "vieni via con me"
tu mi hai detto "sì" / Io ti ho detto "ripasserò"
"ma no! Monsieur... / Tu ne preoccupe pas, ma vai!"
Susanna, Susanna / Susanna, Susanna mon amour...
Susanna, Susanna / Susanna, Susanna mon amour...
E ora sono sulle spese / In balia degli usurai
sovvenziono quattro streghe / Per poi sapere dove stai
e tuo marito sta qui da me / Che mangia e dorme come un re
Susanna, Susanna / Susanna, Susanna dove sei...
Oh... oh... Oh... oh...!
Oh... oh... Oh... oh...!
Son tre mesi che ti aspetto / In quel solito bistrot
ho firmato un metro quadro di cambiali agli usurai
ma più niente so di te / Forse un giorno ritornerai...!
Susanna, Susanna / Susanna, Susanna mon amour...
Susanna, Susanna / Susanna, Susanna mon amour...
Io ti aspetto... mon amour...!
mp3: Art Company "Susanna"
We sit together on the sofa / With the music way down low
waited so long for this moment / It's hard to think it's really so
The door is locked there's no one home
They've all gone out we're all alone
Susanna, Susanna / Susanna I'm crazy loving you...
I put my arm aroud her shoulder / Run my fingers through her hair
It's a dream I can't believe it / It took so long it's only fair
And then the phone begins to ring
And a strangers voice on the other end of the line
Says oh, wrong number, sorry to waste your time
And i think to myself, why now, why me, why...
Susanna, Susanna / Susanna, I'm crazy loving you...
Susanna, Susanna / Susanna, I'm crazy loving you...
Again I sit myself beside her / Try to take her hand in mine
The moment's gone, the feeling's over
She looks around to find the time
Then she says could we just sit and chat / And I think well that's that
Susanna, Susanna / Susanna, I'm crazy loving you...
Oh... oh... Oh... oh...!
Oh... oh... Oh... oh...!
Still we sit here on the sofa / With the stereo on ten
The magic's gone, it's a disaster / There seems no point to start again
She says I think I'd better go / She says goodbye and I say... NO!
Susanna, Susanna / Susanna, I'm crazy loving you...
Susanna, Susanna / Susanna, I'm crazy loving you...
I'm so crazy loving you...
Quest'estate sta per rivelarsi davvero intensa per 6 miei amici in viaggio missionario per il continente nero.
Due di loro sono li dalla scorsa settimana: Uganda, il paese natale di Mattia (Otim) che finalmente ha portato con sè Giulia.
E' stata ottima l'idea di aprire un loro diario web, proprio stamattina hanno trovato un internet point.
Fa uno strano effetto ricevere un commento da così tanta distanza; sapere che quelle parole sono state scritte da un posto così lontano da noi, non solo in termini geografici...
link: Tia's blog [Otim85]
Domani a mezzogiorno altri 4 cari amici:
Fede, la Cri, Strecke e la Ile partono l'Angola. Nemmeno loro ho avuto modo di salutare ma li accompagno col cuore (e con una preghiera).
So che i problemi fino ad ora sono stati tanti, i famosi "visti", i biglietti dell'aereo e, soprattutto, la difficile situazione nel Paese che poteva bloccare la partenza. Alle fine i visti e i biglietti son arrivati.
Vi penso. Tanto.
Pensavo alla musica adatta da inserire. Fra quelle che ho in mente ho trovato online solamente questa e, guardacaso, sono ancora i fratelli chimici: percussioni e suoni della savana [...?] Mette carica. E poi i Toto...
mp3: The Chemical Brothers "It Began In Afrika"
mp3: Toto "Africa"

Ehm... allora: un po' è vero... inizia ad esserci troppo francesismo qui dentro. Vi giuro che non è intenzionale. Prima Gitzo, poi i Daft Punk... e ora anche una canzone francese. Però questa, fidatevi, è proprio carina (anche la cantante non è male). "Mio Cuor, Mio Amor" (...dio mio, una canzone d'amore. Kedocojony!).
La cantante si chiama Anaïs (vedi link alla fine del post) e questa è diventata una delle sue hit più forti in Francia. Ora non saprei dire come ha fatto ad arrivare a me... ma va bene così.
Ascoltavo la canzone questa mattina in macchina, mentre andavo a lavoro, pieno di sonno... Forse il testo è un po' cattivo, però può anche far sorridere...
mp3: Anaïs "Mon Coeur, Mon Amour" [unplugged]
Mon coeur, mon amour, mon amour, mon coeur (x2)
Ca dégouline d'amour, c'est beau mais c'est insupportable.
C'est un pudding bien lourd de mots doux à chaque phrases:
Elle est bonne ta quiche, amour mon coeur, passe moi la salade
Et ça se fait des mamours, se donne la becquée à table.
Ce mélange de sentiments aromatisé aux fines herbes
Me fait sourire gentiment et finalement me donne la gerbe !
Je hais les couples qui me rappellent que je suis seule !
Je déteste les couples, je les hais tout court !
Mon coeur, mon amour, mon amour, mon coeur (x2)
C'est un épais coulis ca me laisse le cul par terre
Autant de mièvrerie nappée de crème patissière
Coucou qu'est ce que tu fais mon coeur ?
La même chose qu'y a une demie heure...
"J't'ai appelé y a cinq minutes mon ange mais ça répondait pas... alors j't'ai rappelé... pour la douzième fois de la journée... en niquant tout mon forfait... Mais qu'est ce que tu fais mon adoré ? Ouais je sais on se voit après... moi je t'embrasse fort, amour je t'embrasse fort, fort fort... Non c'est toi qui raccroche... Non c'est toi... Non c'est toi qui raccroche... Non c'est toi... Non c'est toi... C'est toi ... Bon d'accord je te rappelle..."
Je hais les couples qui se rappellent quand je suis seule!
Je déteste les couples, je les hais tout court!
Mon coeur, mon amour, mon amour, mon coeur (x2)
Ecco la traduzione:
Cuore mio, mio amore, mio amore, mio cuore (x2)
questo sbrodolamento d'amore è bello ma è insopportabile
è un pudding ben pesante di parole dolci in ogni frase:
è buona la tua quiche, amore cuore mio, passami l'insalata
e ci si da dei bacetti e ci si imbocca a tavola.
questo miscuglio di sentimenti aromatizzati alle erbe fini
mi fa sorridere educatamente ma in realtà mi fa vomitare!
io odio le coppie che si ricordano che io sono sola!
io odio le coppie, le detesto e basta!
cuore mio, mio amore, mio amore, cuore mio (x2)
è una gelatina appiccicosa che mi fa cadere le palle a terra
tante smancerie guarnite alla crema
ohi, che cosa fai cuore mio?
la stessa cosa che mezz'ora fa
"ti ho chiamato cinque minuti fa angelo mio ma non hai risposto... allora ti ho richiamato.... per la dodicesima volta della giornata... fottendomi tutto il credito... ma che fai mio adorato? si, lo so che ci vediamo dopo.... ti bacio tanto, amore, ti bacio tanto, tanto, tanto... no, attacca tu... no, tu... no, attacca tu... no, tu... no, tu... ok, ti richiamo...."
io odio le coppie che si ricordano quando sono sola
io detesto le coppie, le odio e basta!
cuore mio, amore mio, amore mio, cuore mio (x2)
[click] Il video di "Mon Coeur, Mon Amour" su YouTube
[click] Anaïs Croze su Wikipedia UK
[click] Il sito ufficiale francese
P.S.: un po' mi vergogno di fare certe recensioni...